Qualche anno fa, a causa di eventi legati alla mia professione, fui costretto a confrontarmi con l’arroganza della criminalità organizzata. Giorni di rabbia e adrenalina, difficile lavorare serenamente con quel tipo di pressione addosso.
Quell’avvenimento mi lasciò in eredità una sete di vendetta. Avrei potuto scegliere lo strumento più adatto per dissetarla, ma la violenza venne preferita a tutto il resto.




























